Come lavoro

La Terapia Breve Strategica

Il mio approccio alle persone e ai problemi che portano si basa sulla Terapia Breve Strategica. Si tratta di una terapia che deriva dagli studi del gruppo statunitense di Palo Alto e poi messa a punto da Giorgio Nardone e Paul Watklawick presso il Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo.

Metodo scientificamente validato nella sua efficacia anche quando le difficoltà sembrano insormontabili, il malessere profondo, la quotidianità invalidata, come ad esempio da fobie, ossessioni, panico o depressione. Individuare il meccanismo sottostante permette la svolta in tempi brevi, in modo efficace e duraturo.

Si sommano due competenze: quella della persona che è l’esperta della sua situazione e quella del terapeuta che conosce le dinamiche, i meccanismi che creano e mantengono i problemi.

 

La Terapia Breve Strategica è una terapia focale, centrata sul problema, ma non superficiale o sintomatica, in quanto lavora sul modo di porsi della persona nei confronti di se stessa, delle altre persone che la circondano e del mondo esterno.

Diversamente da altre terapie, il focus dell’intervento è sul presente. Il passato non può essere cambiato, è quindi più utile lavorare su come il problema portato è strutturato, la sua dinamica e i meccanismi di mantenimento, su ciò che nel quotidiano lo alimenta così da trovare strumenti efficaci per affrontarlo.

 

Obiettivo generale è produrre cambiamenti che permettano al paziente di essere protagonista attivo, artefice consapevole della sua vita. Per ottenere questo si lavora sui comportamenti , sulle emozioni e sul modo di percepire e pensare in un percorso fatto sì di parole, ma anche azioni finalizzate al cambiamento.

Come Funziona

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare(Seneca)

 

Si propone un percorso chiaro, sempre condiviso e concordato, fatto di parole, ma anche di azioni concrete, spesso piccole, ma con ricadute nella gestione del problema presentato.

 

Si definiscono con il cliente:

  • i termini del problema
  • quale l’obiettivo da raggiungere
  • che cosa è già stato messo in atto dalla persona per cercare di stare meglio
  • il numero di sedute entro cui si pensa di poter avere dei risultati

Si propongono tecniche e strategie di intervento scelte ad hoc per:

 

  • approfondire insieme la conoscenza del funzionamento del problema portato
  • permettere alla persona di sperimentare concretamente ed emotivamente modi nuovi e più funzionali di vivere e affrontare la situazione che la mette in difficoltà.

Si consolidano e generalizzano ai diversi contesti di vita i risultati ottenuti

 

Si conclude la terapia ricostruendo il processo di cambiamento, dando spiegazioni di quanto avvenuto e delle manovre utilizzate e di quanto eventualmente non risulti ancora chiaro.  

Quanto dura la Terapia

Essendo la Terapia Breve Strategica un intervento che si muove per obiettivi, se le tecniche sono ben scelte e ben applicate dal paziente si ottengono risultati significativi, se non la risoluzione del problema,entro le prime 10 sedute.

 

Se dopo i primi incontri non ci sono i risultati previsti, il terapeuta strategico ridefinisce il funzionamento del problema con il paziente e cambia strategia.

Nei rari casi in cui non si ottengono risultati nei tempo previsti, sarà il terapeuta stesso a proporre l’eventuale interruzione del trattamento con il rinvio ad un collega.

Inizialmente, fino allo sblocco della situazione, gli incontri generalmente sono a cadenza quindicinale.

 

Nella fase di consolidamento i tempi tra un incontro e l’altro si allungano: 1 mese, 2 mesi per permettere alla persona di verificare e applicare nei diversi contesti di vita quanto emerso durante gli incontri.

 

Si propone un successivo incontro di verifica dopo ulteriori 3 mesi/6 mesi per verificare il mantenimento dei risultati nel tempo.

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© Dott.ssa Reggiori Cinzia STAURENGHI 3 21100 VARESE